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luglio 1 2013

Il futuro per me è immaginare prodigi. E realizzarli

di: Alli Traina
Commenti 4
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L’hanno definita “bambina prodigio”. Lei ne sorride. Non crede di essere una bambina prodigio. Crede di essere una bambina capace di immaginare il prodigio e realizzarlo. Claudia Cusimano ha 11 anni e una grazia innata. Dosa una consapevolezza adulta dei problemi ambientali con una purezza bambina nella maniera di affrontarli.

Fin da quel giorno in cui, a 9 anni, osservando dalla finestra i palazzi alti del quartiere Uditore, allunga un po’ lo sguardo e intravede un muro che si perde dietro il cemento. Sa che delimita un terreno arido e abbandonato. Ma mentre tutti nel suo quartiere guardano il cemento, lei decide di guardare il cielo. E comincia a immaginare ciò che non vede. Come sanno fare i bambini: spinge l’immaginazione fino a ciò che realmente si nasconde oltre il muro e poi la spinge ancora più in là, oltre il terreno, fin dentro i suoi sogni. Pensa a un parco pieno di verde. E decide di realizzare quell’immagine.

«La città» spiega «la fanno gli uomini. Mi sembrano stupide le persone che passano il tempo a lamentarsi senza fare nulla. Come se la bruttezza di certi posti, l’assenza di spazi verdi fossero problemi piovuti dal cielo: siamo noi che li abbiamo causati e noi che possiamo rimediare». Crea il blog “Natura Rispettiamola” e, credendo nella capacità che hanno le parole di far succedere le cose, coinvolge ragazzi di tutte le età. Entra in contatto con chi ha il suo stesso progetto, un gruppo di cittadini unito in un comitato. Quindi monta dei banchetti fuori dalla cartoleria dei genitori. «All’inizio eravamo in due, la mia amica Eleonora Lo Re ed io. Poi si è unita anche Paola Gagliardo Briuccia. Offrivamo biscotti, davamo volantini con le informazioni, spiegavamo le nostre idee e raccoglievamo le adesioni. In poco tempo siamo riuscite a raccogliere tantissime firme». Il 15 ottobre 2012 nasce il parco Uditore. Da allora, insieme all’Associazione Parco Uditore, Claudia se ne prende costantemente cura. Così come si prende cura del quartiere, organizzando con il suo gruppo “Natura Rispettiamola” pulizie periodiche per le strade dell’Uditore.

Oggi il blog è diventato un sito con tanti giovani collaboratori da ogni parte d’Italia. Claudia ha vinto per due anni di seguito il premio “Giornalisti nell’erba”, realtà con cui collabora stabilmente come corrispondente da Palermo. Infine è arrivato anche un altro riconoscimento: la medaglia del Presidente della Repubblica per il suo 
impegno civile. Claudia non sa ancora cosa vuole fare da grande. È indecisa fra giornalista, avvocato e sindaco. Ma ha le idee chiare su come vorrebbe che fosse il futuro della sua città.

«Vorrei coinvolgere sempre più gente per la cura del parco e sogno piste ciclabili. Ma più di tutti vorrei che l’uomo capisse che senza la natura non potrebbe vivere».

www.naturarispettiamola.it

www.uparco.org

COMMENTI
  1. …il suo sogno deve esserle sembrato così vicino, sì da poterlo afferrare,toccare con mano e realizzare. Credere che sia possibile è la reale svolta che consente di abbattere l’ assoluta non curanza, assassina di idee, cose e creature.
    Bel blog, bel post…complimenti!

  2. Grazie,queste parole sono bellissime. Come è bellissimo lo sguardo di Claudia. Mi ha insegnato molto: ciò che è stata capace di fare rappresenta l’elogio dell’immaginazione capace di cambiare il mondo!

  3. Se ognuno di noi, nel suo piccolo, facesse qualcosa per migliorare il mondo allora il mondo sarebbe diverso. Perché dire e pensare sempre e solo cose negative? “Credere nella capacità che hanno le parole di far succedere le cose” é un pensiero bellissimo….dobbiamo avere più fiducia in noi stessi ed osare un po’ di più!

  4. Sono d’accordo con te Alessanda. Ho incontrato tanta gente che porta avanti con fatica e fiducia un’idea, una piccola soluzione. Gente critica verso tutte le mancanze ma insieme decisa a essere in primo piano l’artefice del cambiamento. Le parole possono raccontare l’esistente e, attraverso la condivisione e la comprensione, cambiarlo in meglio!

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